Sette mesi dopo l’ inìzio dell’ invasione russa dell’ Ucraina (24 febbraio2022) due esplosioni danneggiano gravemente i condotti sottomarini che nel Mar Baltico trasportano gas russo in Germania e da lì in tutta Europa. Viene così interrotto un flusso di prodotti energetici a costi convenienti che aveva consentito ampi margini di guadagno; al suo posto giungono forniture dagli Stati Uniti, dai costi molto meno favorevoli. Ai primi del 2023 le indagini svolte dalla magistratura tedesca mettono in luce responsabilità ucraine.