Un’ inchiesta del New York Times mette in luce i timori degli esperti americani circa l’ impiego di questi missili, fra le armi preferite dell’esercito statunitense ma costosi e di lenta costruzione. Nel solo scorso mese di marzo nel sono stati lanciati – secondo stime non ufficiali citate dal quotidiano – oltre 800 facendo scendere il numero di Tomahwk disponibili a circa 3.000 unità, un livello che, dicono gli esperti, in caso di crisi nel Pacifico Occidentale (leggi Taiwan) può risultare insufficiente.